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Pescare le carpe col pasturatore: tra feeder fishing e carpfishing

Feeder fishing e carpfishing due tecniche diverse, certo, ma che possono accomunare la passione per la pesca alle carpe di taglia rilevante

Quando la Redazione mi ha proposto di scrivere un articolo per Carpfishing TV anziché per il mio più consueto portale della pesca in acque interne Matchfishing TV (sempre però del gruppo Pesca TV), ho accettato con vero piacere. Spesso e volentieri, aggiungerei “purtroppo”, i praticanti e appassionati di una e dell’altra tecnica tendono a creare delle fazioni contrapposte. Questo discorso può essere esteso a tutte le tecniche specialistiche. È un grande peccato voler per forza di cose erigere delle nette differenze a difesa del proprio modo di intendere questa grande passione… la pesca sportiva. Non dimentichiamoci che, al di là della montatura che decidiamo di usare, del tipo di canna e della specie ittica che decidiamo di insidiare, saremo sempre accomunati da elementi che dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, essere il patrimonio di ogni pescatore sportivo: il rispetto e la passione per l’elemento acqua e per i suoi meravigliosi abitanti. Personalmente, sono dell’idea che la condivisione, tralasciando la voglia di volersi per forza differenziare, possa contribuire in modo costruttivo a una crescita comune. Difatti, come poi vedremo nel corpo dell’articolo, tante sono le tipologie d’innesco, esche ecc..comuni alle due tecniche, e sovente tornano utili sia che si stia affrontando una sessione a feeder fishing sia a carpfishing.

Luogo di pesca e target

Non volevo scrivere della pesca delle carpe a feeder senza accompagnare questo mio scritto da nuove foto scattate apposta per l’occasione e per Carpfishing TV (gruppo Pesca TV). Come hot spot per questa sessione di pesca destinata alla cattura di “big” carpe, abbiamo scelto un itinerario conosciuto da tantissimi amici del Centro Italia che praticano il carpfishing, sito nella stupenda Valdaso, il “Lago Azzurro”, ottimamente gestito dagli amici Cristiano e Gianluca Farnesi. Uno specchio d’acqua incastonato in uno splendido contesto naturalistico-ambientale, ove è presente un’importante popolazione di carpe, amur e storioni che raggiungono, e spesso superano, i venti chili di peso. In questo spot di pesca sarà possibile usufruire dei tanti servizi che il comprensorio Parco Laghi Adriatico offre.

Attrezzature da pesca e montature

Come anticipato il nostro target saranno carpe oversize; per questo abbiamo sovradimensionato tutto l’assetto pescante, partendo dalle canne, utilizzando le nuove canne da pesca quattordici piedi di casa Tubertini, le Galaxy e Concept Feeder, rispettivamente ad azione Medium e Medium-Strong, abbinandole ai mulinelli Toda 6500 e Viral 6000 imbobinati con il nuovo braided Viral (trecciato Tubertini). Per le montature abbiamo scelto un assetto utilizzato anche nel carpfishing, un method montato inline con un terminale hair rig, ottenuto con del Next Flourine dello 0,20-0,25 e amo numero 8-10 della serie 229, sul quale innescheremo le nuove pellet Concept Baits alternandole a voluminosi inneschi misti di vermi, bigattini e orsetti innescati su maggot clip montate sempre con hair rig. Per la pasturazione ci affideremo a un mix molto gradito dai pesci di questo lago composto in percentuali del 50% da Fondo Big e Hi Pro Carp di VDE, entrambe nella versione di colore rosso.

Carpe a feeder: l’azione di pesca

Nonostante siamo in piena stagione invernale, questa sessione di pesca inizia all’insegna di una bella giornata di sole che ci fa ben sperare nella sua buona riuscita. Pescheremo con due canne per coprire sia la linea corta, a circa dieci metri da riva, sia quella lunga, situata a circa cinquanta metri dalla sponda; questa impostazione è decisa dopo il consulto effettuato con Gianluca e Cristiano, logicamente conoscitori ma anche molto disponibili e prodighi di consigli (e questo andava sottolineato).

Mulinello da pesca Viral Tubertini.

Pronti e… via! Si pescano le carpe a feeder fishing

Con un capiente cage eseguiamo un’abbondante pasturazione sulle due linee, con un grado di bagnatura della pastura tale da farla aprire e disperdere le sue preziose particelle non appena il mix tocca l’acqua, scelta dettata dalla poca profondità e dal fatto di voler aumentare il più possibile la zona di richiamo. L’aumento della temperatura, e quindi della pressione atmosferica, ha rimesso in attività i pesci che durante tutta la stagione invernale riducono di molto il loro metabolismo e di conseguenza i momenti della giornata dedicati alla ricerca del cibo. Lo avevamo previsto, ma soprattutto sperato. Dopo appena mezz’ora dall’inizio della pasturazione, la frizione del Viral 6000 suona una musica celestiale per le nostre orecchie. Da come ha curvato la nostra Galaxy e dalla potenza che esprime, intuiamo che è sicuramente una bella carpa. Il pesce ha tutte le intenzioni di farci sudare le proverbiali “sette camicie” prima di arrendersi e concedersi al nostro “click”. La sua prima apparizione in superficie fa aumentare l’adrenalina e la paura di perdere quello che rappresenta il target prefissato, superando addirittura le attese. Per mia fortuna mi hanno raggiunto gli amici Gianluca, Cristiano e Danilo, e con il loro sostegno, soprattutto in fase di guadinatura, riesco a concludere la cattura di un superbo esemplare di carpa a specchi, che agli occhi esperti di Gianluca, che in passato è stato un bravissimo pescatore di carpfishing, supera i 16 chilogrammi di peso. La giornata proseguirà con la cattura di altri splendidi esemplari di carpa regina e specchio di peso inferiore alla prima ma pur sempre vicini alla doppia cifra. La felicità per la cattura di quella che rappresenta per lo scrivente il suo record personale per la specie “Cyprinus carpio”, fa decidere di riporre in macchina tutta l’attrezzatura, salutare gli amici del Parco Laghi Adriatico e ritornare a casa, con la consapevolezza che questa giornata di pesca rimarrà impressa nella personale sezione “Giornate di pesca indimenticabili” per lungo tempo.

Informazioni sulla struttura

Al Lago Azzurro si arriva uscendo al casello dell’A14 “Pedaso” e percorrendo la Strada Provinciale 85 per pochi centinaia di metri.

Per info, tel. fisso 0734 277720. Cellulari: Gianluca 389 9459121 . Cristiano 347 0613588

Lago Azzuro

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