home ARTICOLI, ITINERARI, NOTIZIE Guardie Pesca Volonarie di CFI

Guardie Pesca Volonarie di CFI

Guardie Pesca Volonarie di CFI

Il tema bracconaggio nelle acque interne italiane è a un punto grave ed Agostino Zurma ci dice: “Ho fatto un rapido passaggio, tra le guardie volontarie sulla pesca (le “nostre” GIV di Carpfishing Italia), per sentire la loro opinione in merito alla nuova legge contro il bracconaggio dopo un anno da quando è stata emanata. Chi meglio di questi volontari può dare delle indicazioni sulle quali lavorare per migliorare la legge e quali nuove argomentazioni prendere in considerazione.

Le Guardie Pesca Volonarie di CFI – Carp Fishing Italia – su bracconaggio e leggi italiane sulla pesca

Pesca e bracconaggio
Pesca e bracconaggio

“Ecco un rapido passaggio su alcune di queste dichiarazioni.

1) Non sono stati dati alle forze dell’ordine gli strumenti necessari per bloccare il fenomeno. Le sanzioni amministrative sono aumentate molto, ma il bracconiere le multe non le paga, e non le pagherà mai, perché è gente che nel 98% dei casi viene dall’est Europa. Giusto confiscare attrezzi da pesca e mezzi (barche, furgoni, auto),  ma se le sanzioni non rientreranno nell’ambito del penale, non si risolve il problema, e magari sognando, per chi non è ospite nella nostra terra e si macchia di tali reati prevedere l’espulsione immediata dalla nostra patria.

2) La legge ora c’è anche se un po’ timida rispetto alla problematica legata al bracconaggio nel senso che è inutile sanzionare diversi migliaia di euro se poi non viene pagata. Io da volontario riesco a fare la sanzione ma nel caso di confisca della barca o addirittura dei mezzi dove li porto? Il mezzo chi lo porta via? Chi lo custodisce? Io no di certo. Mancano gli organi preposti a controllare e sanzionare. Ora il grosso lo stanno facendo i volontari con le poche risorse che hanno, ma quanto potranno durare.

3) L’inasprimento delle sanzioni e sopratutto il sequestro dei mezzi utilizzati possono essere duri colpi inflitti a chi delinque, anche se a volte la loro applicazione è difficile, sinceramente speravamo qualcosa di più drastico e severo ma per ora bisogna fare di necessità virtù.

4) Il bracconiere è di fatto un fuorilegge che si finge pescatore di professione, se peschi con tecniche professionali senza averne diritto devi finire in galera perché il quantitativo di pesce che puoi prelevare con tali attrezzature è importante. Inoltre serve un maggiore presidio territoriale perché l’unico modo veramente efficace per punire questi delinquenti è beccarli sul fatto.

5) Penso che nella legge manca il reato penale con pena l’arresto , poi serve che le forze dell’ordine tutte trattino questa gente come veri e propri criminali e non come un reato da poco. Penso inoltre che le istituzioni debbano stanziare molti più fondi e mezzi , noi nell’anno 2015 e 2016 non abbiamo ricevuto nessun contributo sostenendo spese onerose.

6) Il ritiro della licenza di professione fino a 3 mesi se vengono violate le norme per me è troppo poco, io ritirerei la licenza per un anno e se reiterato il reato il ritiro a vita.

7) Come è già successo ci arrangiamo con i nostri mezzi, se però ad esempio non è disponibile un furgone per trasportare la barca non la sequestriamo.”

Per Casrpfishing TV, Agostino Zurma

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *